Usa la zucca!

Usa la zucca!

Questa si che è una bella esortazione…

La Tache ed io abbiamo iniziato a fare addestramento. Già perché per poter affermare di essere la conduttrice di Polpetta, per educarla, devo necessariamente iniziare da me stessa.

Devo imparare ad essere costante, ferma, paziente. A non farmi prendere dallo sconforto quando lei non mi ascolta e va per farfalle, a tornare un po’ bambina e ritrovare la magia del gioco.

Katia, la nostra addestratrice, mi ha esortato a fare lavorare la testolina della cucciola, affamata di novità e con il naso sempre attaccato a terra alla ricerca di chissà quali tesori nascosti.

Ieri entrambe abbiamo usato la zucca, ognuna a modo suo. Io ne ho fatto biscottini,  La Tache se li è conquistati a suon di esercizi di condotta, di Platz e Steh!

Siamo state entrambe  promosse alla prossima lezione 🙂

 

Biscotti alla zucca

80 gr di fegato di vitellone essiccato

1 pezzo di zucca di ca. 200gr per ottenere ca. 150 gr di polpa di zucca

40 gr di nocciole tostate tritate

1 uovo intero

200 gr di farina integrale

farina q.b. per stendere l’impasto

 

Prendete una fetta di zucca di circa 200 gr, senza togliere la buccia ponetela nel microonde e fatela cuocere finché non sarà morbida e la polpa si staccherà dalla buccia senza fatica.

Frullate quindi la polpa di zucca insieme al fegato, unitevi le nocciole e l’uovo. A questo punto aggiungete la farina e formate un impasto sodo.

Lasciate riposare in frigorifero per mezz’ora. Stendetelo quindi all’altezza mezzo centimetro e ricavatene biscotti che cuocerete in forno a 180°C per 40 minuti.

 

Milla

Milla

La parola a Veronica, la sua due zampe…

Se dovessi descrivere Milla in una parola direi tutto! È il mio mondo e lo divido con lei da 11 anni…per me è come una figlia nel vero senso della parola e non perché “sono esagerata”, ma perché è così che mi fa sentire quando mi guarda. È un complesso di dolcezza, fedeltà e dedizione. Invecchiando è diventata sempre più testona e viziata, ma obbediente! Quando cammini per strada è lei a decidere dove andare, si ferma, ti guarda e guarda la direzione desiderata: come fai a dirle no?! Anche perché mica si muove finché non si va dove dice lei!☺️ Milla è la parte migliore di me, mi ama incondizionatamente nel bene e nel male, ricordandosi sempre e solo il bene. Milla riempie ogni spazio vuoto!

Mela merito una coccola?

Mela merito una coccola?

… Dai lo so che non è il giorno del ringraziamento!

Mi piace assai l’enigmistica, tutto merito di Nonno Ernesto che oltre a cercare di insegnarmi la matematica, con austerità e dedizione, ma ahimè con poco successo, mi coinvolgeva nelle sue maratone “Settimana Enigmistica”.

Sono sempre stata più brava con le parole tanto da meritarmi il soprannome di Eleonora Duse, pare fosse un’attrice assai famosa.

Grazie al nonno ho imparato che baciare sulla guancia un uomo barbuto può non essere piacevole mentre fare i rebus e non accontentarsi delle parole crociate facilitate è assai divertente.

Avrete quindi capito che nel titolo e nel sottotitolo sono celati gli indizi per scoprire gli ingredienti principali dei biscotti di oggi.

Mela e Tacchino… era facile? Vi assicuro che alla cucciola sono piaciuti assai ed alla lezione di addestramento di sabato scorso insegnarle il Platz! è stata quasi una passeggiata!

Al momento eseguiamo il Sitz! in un battibiscotto.

 

Quenelles di Mela e Tacchino

400 gr di fesa di tacchino tritata

1 mela (ca. 200gr)

2 uova

160gr di farina di riso

1 cucchiaio di farina di carrube

70 gr di fiocchi d’avena

30 ml di acqua

 

Cuocete la carne trita con 30ml di acqua, la carne deve stufare e non dorare.

Frullate la carne fino ad ottenerne un omogeneizzato, mescolate quindi gli altri ingredienti.

Con l’aiuto di due cucchiaini da caffè formate delle quenelles che cuocerete in forno per 40/45 minuti a 170°C

 

La Bea!

La Bea!

La Bea:

è la quattrozampe di mia sorella Cristina,  che è stata mamma ed è l’Amica. Dalla quale ho imparato ad esser ciò che sono.

Lo ammetto:  potesse darmi la pagella sarebbe una sufficienza rosicata…

Bea è un piccolo uragano, ecco come la descrive Cristina:

“Una vecchia zitella!!! Dolce ma con un carattere ben definito. Determinata, instancabile, ottiene perché insiste fino allo sfinimento, insiste fino a che non molli! Colpa mia sicuramente. Riesce a stare alle regole se mi impongo, ma non mi impongo mai. La sera vado nel letto e lei dopo un po’ viene a salutare le faccio due coccole e poi va nella cuccia soddisfatta. Riempie le giornate, riesce a dare presenza anche discretamente. Dolce e affidabile, fedele. A volte sembra parlare. Ho capito che non aveva l’acqua nella ciotola perché mentre io bevevo mi chiamava e saltava. La adoro… la vecchia zitella”

Ho imparato ad amare la vita, i 4 zampe  ed i miei simili dalla sorella maggiore, che pure con me non si impone ma… si impone!

A lei devo questo blog, perché mi ha insegnato che cucinare è amare!

 

 

Latash

Latash
Sitz vi presenta…
Il solo fatto che adori i cioccolati fa si che sia la mia nipote preferita.

Carramba che Carruba!

Carramba che Carruba!

…sicuri che non fosse questo lo slogan?

Scherzi a parte… niente cioccolato per i 4zampe!

Anche voi avete la tendenza ad “umanizzare” i vostri 4zampe?  Premesso che ultimamente vorrei far parte della razza canina, assai più coerente ed empatica di quella umana, faccio outing: in fondo tratto Yquem, Le Roi, e LaTache, detta polpetta, come figli.

Grazie al 3/4  in casa regna il giusto equilibrio tra regole e vizi…inutile dire che i vizi sono mio appannaggio!

Tuttavia sono assai attenta alla salute dei due giannizzeri per cui niente cioccolato per loro. La  dimetilxantina contenuta nel cacao, è velenosa per i nostri amici pelosi.  La Carrambata (vedi ad esser curiosi che scoperte?) è che la farina di carrube è un surrogato del cacao.

Crunchy Bits Banana Split

1 banana da 100 gr

120 gr di farina di riso

60 gr di farina di farro

50 gr di fiocchi di avena

20 gr di polvere di carrube

1 uovo

30 ml di acqua

Schiacciate la banana ed unitevi gli altri ingredienti fino a formare un impasto omogeneo.

Con l’aiuto di due cucchiaini formate delle quenelle che infornerete a 180°C per 30-35 minuti

Prosciutto ne abbiamo?

Prosciutto ne abbiamo?

La prima ricetta non si scorda mai!

Mentre Yquem scorrazza libero nel sentiero tra le risaie io fantastico su questo progetto.

Un blog di cucina dedicato ai biscotti per cani. Sarà una follia? A chi potrà interessare? Chi avrà mai voglia di leggerlo, chi di provare a cimentarsi nelle ricette? Si innesca così un dialogo interno (parlo da sola, capita anche a voi?) che termina costantemente con un “… vabbè lasciamo perdere”! 

La Tache, detta polpetta, ha trasformato le nostre passeggiate in una conquista.

La mia è quella di tornare a casa senza esser franata a terra, perché insegnarle a stare al passo è un’impresa, mentre lei, forse pensando di essere alle giostre, cerca di afferrare la coda di Yquem che impara a correre più veloce del vento.

Decido così che fare rotoli in cucina è assai meglio che rotolare sullo sterrato e che lo scodinzolio dei due giannizzeri di fronte ai biscotti che preparo per loro è già una mia piccola vittoria.

Rotoli al doppio prosciutto

Per il ripieno

130 gr di prosciutto crudo

2 cucchiai di farina di riso

1 albume

Per l’impasto esterno

100 gr di prosciutto cotto

100 gr di farina bianca

3 cucchiai di yogurt

1 uovo

Farina q.b. per stendere l’impasto.

Preparate il ripieno tritando finemente  il prosciutto crudo (aiutatevi con il minipimer od un robot da cucina) insieme alla farina di riso. Quando avrete ottenuto una “farina” anche se grossolana unitevi l’albume per ottenere una impasto morbido.

Conservate in frigo mentre preparate  l’impasto esterno tritando il prosciutto cotto con metà della farina bianca. Aggiungete quindi lo yogurt, l’uovo e la restante farina bianca.

Stendete l’impasto esterno ad un’altezza di circa mezzo centimetro ricavandone delle strisce larghe circa 4 centimetri. Stendete al centro di ogni striscia della crema di prosciutto crudo.

Unite i lembi formando dei rotoli che taglierete a tocchetti.

Infornate per 30 minuti a 180gr.

E… Sitz!